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Affissa alla parete di fronte all’ingresso, una targa di marmo, resa opaca dal tempo e dall’acido ortofosforico (Coca Cola) usato come detergente, riporta in calce la data di fondazione del Circolo Fratellanza Rigoroso. E’ una data
monca della “effe” finale, che mani ignote hanno rimosso per estirpare con essa
la memoria di un passato di piombo. Sopra, incolonnati a gruppi di venti, i nomi
degli ottanta
Lo fecero perché ritenevano che avere un posto dove potersi incontrare, scambiare quattro parole, fumare un sigaro o bere un bicchiere di vino, insieme, fosse importante quanto la pagnotta che strappavano dalla terra con i denti. Noi, settant’anni dopo, che abbiamo trovato tutto fatto e che avanziamo poco credito, cerchiamo, come meglio possiamo, di portarlo avanti, questo Circolo Fratellanza. Altri saprebbero farlo meglio di noi. Non è questo il punto. Il punto è che lo si faccia insieme. Organizziamo serate danzanti e gastronomiche, cerchiamo di mantenere vive tradizionali feste di paese, abbiamo stipulato una convenzione con il Comune di Arquata Scrivia per gestire il campo sportivo, curarne la manutenzione e renderlo fruibile a tutti. Molti lavori sono stati fatti ed altrettanti sono da fare. L’impegno contratto con i soci, ma soprattutto con noi stessi, è quello di conservare e migliorare quanto c’è stato lasciato dai nostri vecchi, ciascuno per quello che sa e per quello che può: Gastaldi Bruno, l’attuale Presidente - Marcenaro Francesco, vice Presidente – Ughé Gian Franco, segretario - gli altri membri del Consiglio Direttivo e tutti i soci. Tutti quanti. Insieme.
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